STORIA DELLA GOMMA

La gomma naturale ha una storia vecchia e lunga quasi quanto il mondo.
Tale materiale viene ricavato da una pianta comunemente chiamata "albero della gomma" e comprende una ventina di specie sparse ovunque nel continente Americano.
La specie l'Hevea brasiliensis risulta essere la migliore ed è presente nel Brasile settentrionale nella regione dell'Amazzonia.
La pianta risulta essere alta una ventina di metri; le foglie sono alterne, ellittiche o lanceolate, lunghe da 5 a 60cm.
Il popolo indigeno della foresta amazzanica,i Tsachali, mostrarono come, tagliando superficialmente la corteccia dell'Hevea, ne fuoriusciva un liquido lattiginoso bianco, chiamato caoutchouc (legno che piange), tale ricavato viniva usato in genere per rendere impermeabile qualunque cosa, perfino le canoe con cui questo popolo risaliva il fiume.
Nei secoli successivi, il materiale grezzo fù importato nella vecchia europa, successivamente si cercò di capire come meglio applicare quella prodigiosa sostanza ricavata dagli alberi. Si iniziò così con la produzione di elastici, con i quali venivano fabbricate bretelle e giarrettiere si arrivò sino alle suole per le scarpe.
Ma i primi tentativi furono molto deludenti, tutti questi prodotti avevano due inconvenienti: primo, già a temperature normali erano appiccicosi, e lo diventavano ancora di più quando faceva caldo; secondo, quando faceva freddo diventavano sempre più rigidi e fragili. Nel 1770, il chimico e naturalista inglese Joseph Priestley scoprì che la gomma, sfregata sulla carta, cancellava i segni di matita.
Da qui il nome inglese del nuovo materiale, "INDIA-RUBBER" (dal verbo to rub = sfregare).
Un effettivo passo avanti si ebbe subito dopo: si osservò che la gomma risultava impermeabile ai gas e che era solubile in trementina: nel 1783, applicando tale soluzione ad un modulo di tela ed aspettando l'evaporazione del solvente, si ottenne per la prima volta, con un procedimento chimico, un tessuto rivestito da una sottile ed omogenea pellicola di gomma.
Infine, nel 1803, fu fondata a Parigi la prima fabbrica di GOMMA. L'evoluzione della gomma passa per nomi noti anche nei nostri tempi, si parteda i fratelli Montgolfier, il chimico francese Macquer che utilizzò la gomma per costruirne tubi e Charles Goodyear, attualmente noto marchio nel campo dei pneumatici.
Verso la metà del XIX secolo venne scoperta dall'inglese Thomas Hancock un procedimento che avrebbe cambiato la storia della gomma: la masticazione.
La masticazione prevedeva la lacerazione di blocchi di gomma grezza per mezzo di organi dotati di punte.
Il prodotto così ottenuto si presentava molto più facilmente lavorabile rispetto alla gomma grezza. Pochi anni dopo venne scoperto il processo noto con il nome di "vulcanizzazione"; la vulcanizzazione conferisce alla gomma una maggiore stabilità alle variazioni termiche, permettendogli di conservare le proprie caratteristiche per un più ampio intervallo di temperature.
Grazie all'evoluzione che la gomma ha avuto in tutti questi anni, la nostra azienda sviluppa soluzioni applicate innovative e a misura di mercato che favorisce un forte e costante sviluppo esponenziale della nostra impresa nel tempo. Oggi la ingom gode una meritata collocazione di mercato italiano ed estero con una clientela che và dal piccolo artigiano sino alla grande industria di produzione calzaturiera.
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